E' notte e avrei bisogno di leggerezza. Invece è tutto il giorno che mi torna alla mente un articolo che ho letto e per il quale, ora, mi trovo a scrivere un post che non sa trovare le parole per raccontare lo sdegno, la rabbia e la vergogna che provo e per il quale sono incapace di trovare un titolo, nemmeno il più semplice. Non la faccio lunga e vengo al dunque: i giornali riportano che due studiosi italiani Alberto Giubilini dell'Università di Milano e Francesca Minerva dell'Università di Melbourne (Australia) hanno pubblicato un articolo sul Journal Medical Ethics in cui affermano la liceità dell'aborto dopo la nascita. In parole povere si tratta della difesa dell'infanticidio nelle prime settimane di vita.
I due bioeticisti italiani sostengono che il neonato di pochi giorni, esattamente come il feto, sono persone potenziali senza alcun interesse e quindi le stesse motivazioni che rendono lecito l'aborto rendono etico anche l'infanticidio. Giubilini e Minerva fanno stimare da un neurologo il tempo di latenza in cui potrebbe essere effettuato un aborto del neonato e non rilasciano stime.
Troppo dura per essere commentata questa notizia mi ha lasciato incredula e amareggiata: più che commenti sdegnati mi viene da pensare una cosa semplice nella sua banalità: forse i due bioeticisti italiani si sono dimenticati che, al di là di ogni considerazione religiosa o laica sulla persona, chi nasce non appartiene a nessuno e nessuno può decidere della vita di un altro, anche se è un neonato che non ha sviluppato interesse alla vita. La democrazia tutela tutti, anche i più deboli e indifesi e chi è più debole e indifeso di un essere appena venuto alla luce?
Una domanda che rivolgo a te, amico blogger che mi leggi: come si può stabilire modi codificati per operare un giudizio, applicare un canone, un concetto, un dettame circa il valore di ogni singola vita e decidere che quella tale vita non vale la pena di essere vissuta?

non si può. E non si deve! Che vergogna. Che tristezza....che povertà. Andiamo sempre di più verso l'onnipotenza, ci sentiamo giudici ed artefici della vita. Mi chiedo cosa si può fare....
RispondiEliminaCara Ste secondo me si può fare molto parlandone e facendo da cassa di risonanza per far sentire la nostra condanna a tesi così estreme. Io sono sicura che i due studiosi italiani (sigh!)hanno un seguito: è questo che deve preoccupare.
Eliminaio sono senza parole.
RispondiEliminasono molto daccordo con quello che dici, mi viene solo da pensare che con lo stesso ragionamento, ovvero arrogarsi il diritto di decidere per la vita di un essere umano, si rende legittima la pena di morte.
naturalmente, essendo una poliabortiva, io non riesco nemmeno lontanamente a concepire il termine "aborto", al di là delle questioni etico-religiose come dici tu, è un fatto personale il mio, perchè noi, non abbiamo mai potuto scegliere di far vivere nè di far morire i frutti del nostro concepimento.
Anche io sono senza parole e spero che la comunità etico-scientifica e non solo quella religiosa faccia sentire una voce dissenziente.
EliminaE' il delirio di onnipotenza che sta dilagando nell'essere umano: terribile! Mi chiedo se questi ricercatori hanno dei figli, o se sono consapevoli di essere stati anche loro neonati "senza alcun interesse per la vita" ... che poi vorrei che si dimostrasse questa mancanza di interessi ... mah ...
RispondiEliminaHai ragione: un neonato ha competenze sue e dire che non ha alcun interesse per la vita non credo possa essere supportato scientificamente. Invito tutti a leggere l'articolo, (non solo l'abstract): è in inglese ma solo così si arriva al pensiero dei due studiosi, senza filtri e condizionamenti.
EliminaSono senza parole...ti giuro, vorrei commentare il tuo post ma non trovo le parole per farlo...di fronte a certe esternezioni io rimango solo basita. Ti abbraccio
RispondiEliminaHai ragione Mammola, non ci sono parole e il primo pensiero mi porta a un Occidente sempre più edonista e pericoloso.
EliminaNon ero sicura di avere letto bene e ho dovuto rileggere il post per ben tre volte... è mai possibile soltanto concepire una cosa del genere?
RispondiEliminaNon posso pensare che una simile atrocità possa anche solo essere immaginata...
Purtroppo queste sono idee che sono sempre circolate in maniera più o meno strisciante.
EliminaMi chiedo come si abbia il coraggio di elaborare un pensiero del genere, dov'è finito il diritto alla vita?
RispondiEliminaIo sono d'accordo all'aborto, anche se con molte clausole e precisazioni in merito, ma l'infanticidio è tutta un'altra cosa! Come ha scritto qualcuno sopra di me è come legittimare la pena di morte... chi siamo noi per decidere chi può vivere e chi deve morire?
Sono anche io a favore dell'aborto anche se con molti se e molti ma. L'infanticidio (infatti deve essere chiamato con il nome adeguato a ciò che è) non è ammissibile.
EliminaAnthea carissima, sono passata a salutarti e ho trovato questo tuo post...Anche io ieri ho scritto un post su questa notizia sconvolgente, lo sai?
RispondiEliminaHai ragione, bisogna parlarne, fare rumore....non può passare inosservata una cosa del genere!!
Cara Maris adesso passerò con molto interesse sul tuo blog: non mi sarebbe sfuggito ma è un periodo che sto andando di corsa peggio del solito. Sono contenta che tu ne abbia parlato. I nostri piccoli blog se si uniscono possono diventare una forza dirompente nei confronti delle ingiustizie e assumere, quindi, anche un carattere sociale.
EliminaPreferisco pensare che questi due soggetti abbiano formulato queste teorie sotto l'effetto di chissà quale strana sostanza.
RispondiEliminaCapisco l'amarezza che ti detta questa battuta: io penso che siano studiosi che hanno formulato una concezione diversa dal comune, umano sentire ma che penso abbiano comunque un seguito.
EliminaIo quando ho lessi questo articolo e ho già pubblicato un post in merito, sono rimasta scioccata..ma lo sono rimasta ancora di più dalle risposte all'articolo che persone come me e te hanno lasciato...purtroppo c'è anche chi è d'accordo e questo non mi piace...
RispondiEliminaIo non concepisco nemmeno l'aborto normale..siamo nel 2012 e se non vuoi un figlio prendi anticoncezionali, non che uccidi tuo figlio..cmq sorvolando questo, io la penso come te..E' ora di finirla con il sostituirsi a Dio, non siamo nessuno per dire chi ha la facoltà di vivere e chi no. Ogni vita merita di essere vissuta.
Hai ragione, non ci possiamo sostituire a Dio ma mi metto comunque nei panni di chi è costretto ad abortire perché non può fare diversamente. Altro è la proposta dei due studiosi che non mi troverà mai d'accordo.
RispondiEliminaNon avevo letto questa terribile "notizia".
RispondiEliminaMa sono pazzi, omicidi, o sotto sostanze... allucinogene?
Guarda che io ammetto l'aborto e neppure sono cattolica, ma qui si parla di un delitto.
Ciao Anthea,
Lara
Cara Lara, forse questi studiosi hanno espresso una cosa terribile che non credo siano gli unici a pensare.
RispondiEliminaCiao, solo pensare una cosa così mi sembra un'orrore, che poi qualcuno si permetta di scriverle e pubblicarle è terribile. Credo che queste due "persone" per far parlare di sé farebbero qualsiasi cosa, va bene la libertà di opinione ma è una cosa talmente ignobile che penso sia una provocazione non è possibile che credano a queste ......te!
RispondiEliminaPassa da me ho un regalino per te! ciao
Purtroppo esistono e una parte del mondo scientifico è dalla loro parte ma non si espone. Sono passata dal tuo blog: grazie del regalo che apprezzo molto. Ciao!!
EliminaUn bell'esempio di follia vera.
RispondiEliminaUn bell'esempio di follia vera.
RispondiEliminaSi, hai ragione di certe affermazioni è difficile capacitarsi e impossibile condividerle.
EliminaMa certo..che interesse può mai avere un neonato? E quelli a cui non piace il cioccolato, perchè lasciarli alle loro miserevoli vite prive di gioia? Ma anche i poveri e i disabili in fondo... La supercazzola galoppa.
RispondiEliminaIo non credo però che possano mai davvero essere messe in pratica queste idee..nessun politico le porterebbe avanti..o sono troppo ottimista?
Per una volta sono contenta che l'italia sia mezza assoggettata al vaticano, una roba del genere non passerebbe mai..