Si chiama Via del Campo 29 Rosso il museo- emporio che domani, sabato 25 febbraio 2012, riaprirà a Genova i mitici luoghi che erano del negozio di Musica Gianni Tassio, scomparso alcuni anni fa. Il Museo De Andrè come già in molti lo chiamiamo, esporrà, oltre alla mitica chitarra di Faber, la Esteve, le foto e i ricordi di cantanti genovesi che sono rimasti nel cuore di molti come Lauzi, Tenco, Bindi e Fossati, ma non solo, perché ci sono anche i New Trolls e Baccini.
Consiglio a chi passa da Genova di fare un salto: io ci sarò ma non domani, domani è il giorno della inaugurazione, delle autorità e della stampa ed io preferisco andare quando sarà calato il silenzio e percorrendo i carrugi della mia città farò la strada che ho fatto migliaia di volte quando andavo al negozio Musica Gianni Tassio. Se volete un itinerario bello e moderatamente suggestivo basta passare dall'angiporto, attraverso Porta di Vacca, ma se amate i vicoli, come li amo io, fate un giro un po' più largo visitando via Orefici e piazza Banchi, camminate percorrendo via San Luca e alzate la testa per vedere quegli edifici storici, forse malridotti ma che raccontano un pezzo di storia affascinante. Arrivate così in via Fossatello ed entrate in via del Campo. Volendo si può arrivare anche da Piazza della Nunziata e, girando a destra, introdursi in via del Campo, ma a parte via Lomellini vedreste ben poco dei caruggi. Ho fotografato il centro storico in tutti gli anfratti, da ogni angolazione e in vari punti sconosciuti agli itinerari turistici come Vico dell'Amor Perfetto, Piazza Lepre o vico Mele. Oggi giro meno da quelle parti ma il museo De Andrè sarà un ottimo motivo per tornare nel più grande centro storico d'Europa che grazie a questa iniziativa ha avviato un altro risanamento della zona. Andrò al Museo appena sarà possibile e ripercorrendo quei luoghi tanto amati mi parrà di andare ancora nel negozio di musica a comprare il 45 giri in vinile che le mie scarse finanze di studentessa squattrinata mi permettevano, a cercare gli ultimi spartiti per chitarra usciti e, forse, mi sentirò come allora, per sempre giovane e genovese.
![]() |
| foto di Lorenzo Trombetta http://www.flickr.com/photos/21977802@N00/4277974019/ |

Ne avevo sentito parlare a "Che tempo che fa" da Fazio e adesso con i tuoi racconti e l'itinerario che ci proponi mi viene proprio voglia di venire a Genova, chissà, magari questa primavera...
RispondiEliminaVedrai che bel lavoro che hanno fatto riproducendo un vicolo e una piazza...mi piace molto. Buon fine settimana Lolle, ciao!
EliminaGenova è una città che ha dato i natali a tanti cantanti indimenticabili. Certo anche aprire questo museo di cui parli, mi sembra qualcosa di molto bello, un riconoscimento prezioso.
RispondiEliminaSono felice di aver trovato il tuo blog, mi piace molto.
Ciao e complimenti:)
Lara
Ciao Lara è un piacere conoscerti e mi farò un bel giro per salutarti sul tuo blog. A presto.
Eliminagiochi?
RispondiEliminaCi provo ma non aspettarti grandi cose...non sono una brava enigmista. Grazie per l'invito...mi sono annotata l'indizio :-))
RispondiElimina>ciao Anthea, grazie per questo post. Quando vai dal Faber portagli i miei saluti e
RispondiElimina>digli che con lui ho imparato a cantare, ho imparato le prime parolacce, ho
>conosciuto Leonard Cohen, Brassens, l'Antologia di Spoon River, che tutte le
>più belle cose vivono solo un giorno come le rose, che un vecchio professore
può avere meno dignità di una prostituta, le parole... per dirlo... in
genovese, che siamo tutti coinvolti.
Grazie Curlydevil per questo bellissimo commento che interpreta in pieno (come sempre sai fare tu) lo spirito di questo post. Ti leggo sempre volentieri: torna a trovarmi quando vuoi. Buona serata :-))))
RispondiEliminaOgni volta che pensiamo a una gita a Genova succede qualche imprevisto e dobbiamo rinuciare. E' però una città che mi incuriosisce (come tutte le città di mare)e che avrei voglia di visitare con calma. Arriverà il momento buono?
RispondiEliminaPer ora, grazie dei tuoi suggerimenti: prendo nota!
Claudette
Certo che arriverà il momento buono, magari in primavera e non perderti la visita all'acquario che si trova di fronte a Porta dei Vacca (c'è il posteggio). Ciao!
EliminaIo conosco poco De Andrè, cara Anthea. Conosco giusto le sue cose più famose, ma non ho mai approfondito oltre. A volte mi è parso un pò noioso, devo prrprio confessarlo, ma ogni tanto mi ultimamente mi sta venedo voglia di ascoltare qualcos'altro di suo, per provare a comprenderlo meglio e apprezzarlo....perchè se tanti dicono che è un poeta ci sarà un motivo, ne sono certa.
RispondiEliminaIl tuo post mi ha forse dato l'imput che aspettavo, quello decisivo....se amo la musica(e la amo tanto davvero)specie quella italina, devo colmare questa lacuna.
Un bacione, buona settimana!!
Maris
Cara Maris, non dico che di De Andrè debba piacere tutto ma ci sono migliaia di cose che sono contenta di aver conosciuto. Per esempio amo tutta La Buona Novella ma anche le canzoni che Faber ha scritto con Bubola (Fiume Sand Creek,Don Raffaé) e quelle scritte con Pagani ( Creuza de Ma), con Fossati ( Khorakhane') ma anche cose più datate come La canzone dell'amore perduto, Preghiera in gennaio,La guerra di Piero,La città vecchia e poi cerca magari su youtube Suzanne (testo di De André e musica di L.Cohen) interpretata da Faber: è bellissima. Ciao e buon ascolto! :-)))
RispondiEliminaChe meraviglia....io ho scelto il percorso più lungo: via orefici, piazza banchi ecc... Adoro i caruggi e appena potrò visiterò il museo. Grazie per queste notizie, Anthea!!!!
RispondiEliminaUn bacione....
e bentornata a Curlydevil!!!!!
Ste
Ciao Ste, ottima scelta. Quando passi da via Orefici, prima di arrivare in piazza Campetto alla tua destra dai una occhiata a una sopraporta in marmo che rappresenta l'Adorazione dei Magi. E' un'opera del 1400 e ne vale davvero la pena: una delle figure in marmo, inginocchiata davanti alla Madonna e al Bambino, sembra che sorrida. Non te la perdere. Un bacione anche a te!!
RispondiElimina